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Stai sbagliando la miscela di cereali per il pollaio?Una buona miscela non significa semplicemente mettere insieme tanti cereali: ogni ingrediente deve avere una funzione precisa. Quando preparo la miscela per le mie galline non prendo semplicemente un po' di cereali, li butto insieme e riempio la mangiatoia. Dietro ogni ingrediente che utilizzo cerco di avere una logica precisa. La mia miscela è composta da mais, sorgo, avena, frumento, farina di soia, rottura di riso, girasole, crusca e un integratore vitaminico-minerale. Non voglio presentarvela come la ricetta perfetta o come una miscela che tutti devono copiare. È semplicemente quella che utilizzo nel mio pollaio e quello che voglio fare è spiegarvi perché utilizzo questi ingredienti e quale funzione hanno. L'obiettivo è cercare un equilibrio tra energia, proteine e aminoacidi, fibra, grassi, vitamine e minerali. Mais: la base energeticaPartiamo dal mais, probabilmente il cereale che tutti associamo immediatamente alle galline. Il suo ruolo principale nella miscela è quello di fornire energia, soprattutto grazie al suo contenuto di amido. È inoltre molto appetibile e le galline generalmente lo mangiano molto volentieri. Ma proprio qui può nascere uno degli errori più comuni: pensare che, siccome alle galline piace il mais, una razione composta prevalentemente da mais sia automaticamente una buona alimentazione. Il mais da solo non basta. Può rappresentare una componente energetica importante, ma una gallina ha bisogno anche di proteine, aminoacidi, grassi, fibra, vitamine e minerali. Sorgo: un'altra fonte di energiaIl sorgo svolge anch'esso principalmente una funzione energetica. Perché utilizzarlo se nella miscela c'è già il mais? Perché personalmente preferisco diversificare le materie prime anziché affidare tutta la componente cerealicola a un unico ingrediente. Naturalmente anche il sorgo deve essere inserito all'interno di un'alimentazione equilibrata. Aggiungere tanti cereali diversi, infatti, non significa automaticamente ottenere una razione migliore. Avena: una componente più ricca di fibraNella mia miscela utilizzo anche l'avena. Rispetto a cereali come mais e frumento, l'avena presenta generalmente una quota di fibra maggiore e caratteristiche nutrizionali differenti. La fibra ha un suo ruolo nell'alimentazione e nella funzionalità dell'apparato digerente, ma anche in questo caso bisogna ragionare sull'equilibrio. Troppa fibra può infatti ridurre la densità energetica della razione. Non ragiono quindi secondo il principio “più avena metto, meglio è”, ma considero il contributo che questo ingrediente può dare all'insieme della miscela. Frumento: completa la parte cerealicolaAnche il frumento contribuisce soprattutto alla componente energetica della mia miscela. Mais, sorgo, avena e frumento possono sembrare semplicemente quattro cereali, ma non sono perfettamente intercambiabili. Hanno caratteristiche nutrizionali differenti e io preferisco utilizzarli insieme, secondo la logica della mia miscela, piuttosto che basarmi esclusivamente su uno di essi. Farina di soia: qui entra la parte proteicaQuesto secondo me è uno dei passaggi più importanti. Possiamo mettere nella mangiatoia mais, sorgo, avena, frumento e altri cereali, ma non dobbiamo confondere una miscela ricca di cereali con una razione adeguatamente proteica. Per questo utilizzo la farina di soia, che rappresenta una fonte proteica importante. Le proteine servono al mantenimento dell'organismo, alla formazione e al rinnovo dei tessuti, al piumaggio e naturalmente hanno un ruolo importante anche nella gallina in deposizione. Ma c'è un'altra cosa da capire: quando parliamo di proteine non conta solamente la quantità. È importante anche la disponibilità dei diversi aminoacidi di cui l'animale ha bisogno. Rottura di riso: un'altra componente energeticaUtilizzo anche la rottura di riso. Anche qui parliamo principalmente di una componente energetica, che contribuisce alla quota di carboidrati della miscela. Non la considero un ingrediente miracoloso. È semplicemente un'altra materia prima che utilizzo per diversificare la composizione della mia alimentazione. E ritorniamo sempre allo stesso concetto: non esiste il singolo cereale che rende perfetta una miscela. Girasole: grassi, proteine e fibraIl girasole introduce caratteristiche ancora diverse rispetto ai cereali. A seconda della forma in cui viene utilizzato, può contribuire alla razione attraverso grassi, proteine e fibra. Ed è proprio per questo che è importante sapere cosa stiamo realmente utilizzando: seme intero, seme decorticato o prodotti derivati dal girasole possono avere caratteristiche nutrizionali anche molto differenti. Nella mia miscela rappresenta comunque un altro elemento che contribuisce alla diversificazione delle materie prime. Crusca: anche la fibra ha il suo ruoloLa crusca ha caratteristiche molto differenti rispetto a un cereale ricco di amido come il mais e contribuisce soprattutto alla componente fibrosa della miscela. Anche la fibra fa parte dell'equilibrio alimentare. Questo però non significa che bisogna abbondare. Se introduciamo troppa fibra possiamo finire per diluire l'energia e gli altri nutrienti presenti nella razione. Ancora una volta non è una questione di mettere dentro “tanta roba buona”, ma di cercare un equilibrio tra ingredienti che svolgono funzioni differenti. L'integrazione vitaminica e minerale: quello che i cereali da soli non riescono a dareInfine nella mia miscela utilizzo anche un integratore vitaminico-minerale. Per me è una parte importante, perché possiamo scegliere con attenzione mais, sorgo, avena, frumento, soia e tutti gli altri ingredienti, ma non possiamo pensare che i soli cereali riescano automaticamente a fornire tutto ciò di cui una gallina ha bisogno. Qui entrano in gioco innanzitutto calcio e fosforo, importanti per lo scheletro e, nelle galline ovaiole, per tutto ciò che riguarda la formazione del guscio. La vitamina D3 è strettamente collegata a questo aspetto perché interviene nel metabolismo e nell'utilizzazione del calcio e del fosforo. Ci sono poi magnesio e sodio, coinvolti in numerose funzioni dell'organismo, compresi l'equilibrio elettrolitico e il normale funzionamento muscolare e metabolico. Anche gli oligoelementi sono presenti in quantità molto più piccole, ma questo non significa che siano poco importanti. Zinco e manganese partecipano a numerosi processi enzimatici e metabolici. Il ferro è legato alla formazione dell'emoglobina e al trasporto dell'ossigeno. Il rame interviene in diversi processi metabolici, mentre iodio e selenio svolgono a loro volta funzioni specifiche nel metabolismo e nei sistemi di protezione dell'organismo. Poi ci sono le vitamine. La vitamina A è importante per il mantenimento dei tessuti e delle mucose; la vitamina E svolge un'importante funzione antiossidante; le vitamine del gruppo B partecipano a numerosi processi legati al metabolismo e all'utilizzazione dei nutrienti. Un'altra cosa interessante è la presenza di lisina e metionina. Sono aminoacidi essenziali, cioè aminoacidi che devono essere forniti attraverso l'alimentazione. Ed è un altro motivo per cui, quando parliamo della componente proteica, non dobbiamo guardare soltanto a quanta proteina contiene una razione, ma anche alla sua qualità e alla disponibilità dei diversi aminoacidi. Per questo io non considero questa parte della miscela semplicemente come “le vitamine”. Serve a completare il ragionamento nutrizionale: i cereali forniscono soprattutto energia, la soia contribuisce in maniera importante alla componente proteica, altri ingredienti apportano fibra e grassi, mentre l'integrazione contribuisce con vitamine, minerali, oligoelementi e aminoacidi. Il vero errore? Pensare che più cereali significhi automaticamente alimentazione miglioreQuesto probabilmente è il messaggio più importante che voglio lasciare. Una mangiatoia piena di tanti cereali diversi può sembrare bellissima e molto naturale, ma la varietà da sola non garantisce l'equilibrio nutrizionale. Bisogna ragionare sull'insieme: energia, proteine e aminoacidi, fibra, grassi, vitamine e minerali. E dobbiamo ricordarci che le esigenze delle galline possono cambiare in funzione dell'età, della fase produttiva, della stagione, della gestione e anche di quello che gli animali hanno eventualmente a disposizione durante la giornata. Nel mio caso, per esempio, le galline hanno accesso anche all'esterno. Ma questo non significa che io possa sapere esattamente cosa e quanto riescano ad assumere ogni giorno dal pascolo. Quindi la mia miscela va copiata?No. Ed è proprio questo il punto del video e di questo approfondimento. Io vi mostro quello che utilizzo nel mio pollaio e soprattutto cerco di spiegarvi perché lo utilizzo. Preferisco che chi guarda il mio video capisca perché nella miscela c'è una componente energetica, perché inserisco una fonte proteica, perché considero la fibra e perché utilizzo anche un'integrazione vitaminica e minerale. Perché quando iniziamo a comprendere la funzione dei diversi ingredienti, smettiamo di preparare una miscela semplicemente “a occhio” e iniziamo almeno a ragionare su quello che stiamo mettendo nella mangiatoia. La mia miscela è quindi la mia esperienza e il mio metodo di gestione, non una formula universale. La regola della Campagna di Luca “Non è il singolo ingrediente a fare una buona alimentazione: è l'equilibrio dell'insieme.” E voi cosa mettete nella miscela delle vostre galline?Raccontatemi quali ingredienti utilizzate. Confrontare esperienze diverse può essere molto interessante, soprattutto quando non ci limitiamo a dire cosa utilizziamo, ma proviamo anche a capire perché lo utilizziamo. Guarda il video completoNel video ti faccio vedere direttamente come preparo la mia miscela, ingrediente per ingrediente, e ti spiego il ragionamento che c'è dietro. Guarda su YouTube › |
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